Calendario


23/1/22, Roma, Auditorium Parco della Musica, ore 11

Ella Fitzgerald e la gioia della voce (Ritratti di jazz) 

Acrobatica, limpida, energica, flessibile, dinamica: sono solo alcune delle qualità di una delle cantanti più grandi del nostro tempo, tanto imitata quanto inarrivabile per innovazione, virtuosismo, ampiezza del repertorio. La palpabilità immediata e gioiosa della sua voce l'ha consacrata come uno dei personaggi più amati del jazz, che trascende gli stereotipi di genere femminile per trasformarsi in puro piacere del canto.


27/1/22, Fermo, Conservatorio G.B. Pergolesi, ore 14-17

Nel laboratorio di Charles Mingus: genesi e metamorfosi di Meditations on Integration

Nel 1964, nel pieno della battaglia per i diritti civili afroamericani, Mingus concepì Meditations on Integration, un vasto brano a pannelli dalle atmosfere cangianti. Un capolavoro che il suo gruppo tenne in repertorio solo per pochi mesi, e che pure conobbe varie versioni, documentate in audio e video: un lavorio tormentato, complesso, che rifletteva i dilemmi, le angosce e le speranze della questione razziale. Un tema più che mai attuale.


2/2/22, UniOstia, h18, online, info: areadidattica@uniostia.it entro il 22 gennaio

Quel certo swing.  Come e perché il jazz ci fa danzare e dondolare

Il jazz fa ballare, battere i piedi, oscillare i corpi. Quando il ritmo funziona, siamo eccitati e rilassati e proviamo un piacere speciale. Ma lo swing solleva molte domande: come funziona esattamente? Ha origine in altre culture e musiche? Non solo: esistono vari tipi e stili di swing e i gruppi si accorano anche su sensibilità corporee comuni o contrastanti. Ecco un viaggio rilassato tra stili musicali, psicologia della percezione e neuroscienze.


13/2/22, Roma, Auditorium Parco della Musica, ore 11

Un altro suono: breve storia della chitarra jazz (Guida all’ascolto) 

Strumento presente in tradizioni popolari e colte, è nel jazz che la chitarra ha sviluppato sonorità e linguaggio che poi si sono propagati in altri generi del nostro tempo. Prima acustica poi elettrica, la chitarra jazz ha seguito un suo peculiare percorso, segnato dall’incrocio costante di tradizione e sperimentazione.


16/2/22, UniOstia, h18, online, info: areadidattica@uniostia.it entro il 22 gennaio

Dalla big band all'orchestra jazz: breve storia del suono d'assieme

Inesistente nel repertorio classico, nata nell’ambito della musica leggera di inizio Novecento, la big band è diventata sinonimo di orchestra jazz, con la sua unica mescolano di scrittura e improvvisazione. In questa panoramica cerchiamo di comprenderne il suono, il linguaggio e l’evoluzione storica. 


24/2/22, Fermo, Conservatorio G.B. Pergolesi, ore 14-17

John Coltrane sull'orlo del baratro. A Love Supreme e Ascension: analisi di due capolavori

Tra il 1964 e il 1965 la musica di John Coltrane cambiò radicalmente direzione: Coltrane passò dal complesso progetto compositivo in quartetto di "A Love Supreme" alla colata di violenza orchestrale di "Ascension". Eppure entrambe le opere condividono un profonda progettualità musicale e fanno parte di un percorso spirituale incarnato nelle forme musicali tra le più originali e influenti mai concepite.


2/3/22, UniOstia, h18, online, info: areadidattica@uniostia.it entro il 22 gennaio

Viaggio nel capolavoro: Un Poco Loco di Bud Powell

Il 1 maggio 1951 Bud Powell, uno dei più rivoluzionari pianisti jazz, registrò in trio per la Blue Note un brano dal titolo in spagnolo solo apparentemente leggero: Un Poco Loco, “Un po’ pazzo”. Presto salutato come uno dei dischi più significativi del suo autore, Un Poco Loco nacque in studio in circostanze particolari. Esula dalle formule più ovvie del be-bop, e anzi si spinge in territori musicali del tutto nuovi. Ne seguiamo nota per nota la genesi e lo sviluppo, alla scoperta dei segreti della composizione e dell'improvvisazione jazz.


3/3/22, Fermo, Conservatorio G.B. Pergolesi, ore 14-17

Una storia vera. Vita, fortune e musica di Jelly Roll Morton

Il suo vero nome era Ferdinand Lamothe, la sua data di nascita variabile a seconda delle occasioni, il carattere quello di logorroico presuntuoso, la sua vita quella di un avventuriero apolide, divorato dalla nostalgia per l’amata New Orleans. In realtà Morton è stato il primo grande compositore del jazz - la cui musica brilla di capolavori immortali, che impareremo a conoscere, fino alle influenze più recenti - e il testimone intellettuale più attendibile e profondo di una stagione leggendaria: quella delle origini del jazz. 


6/3/22, Roma, Auditorium Parco della Musica, ore 11

Danze bergamasche e variazioni jazz: incontro con Gianluigi Trovesi (Ritratti di jazz). Con Gianluigi Trovesi

Dall’incontro con Giorgio Gaslini all’influenza di Eric Dolphy; dall’esplorazione della musica antica all’interesse per le danze popolari; dall’improvvisazione più libera alle composizioni ispirate a Shakespeare: in poco parole, ecco Gianluigi Trovesi, uno dei protagonisti del jazz europeo. Tra un ascolto e l'altro ripercorriamo con lui la sua carriera, discutiamo la sua musica e approfondiamo il suo originalissimo senso della storia e della contemporaneità.


13/3/22, Prato, Scuola di Musica Verdi, MetJazz, ore 11

Viaggio nel capolavoro. Fables of Faubus di Charles Mingus


2/3/22, UniOstia, h18, online, info: areadidattica@uniostia.it entro il 22 gennaio

La leggenda del trombettista bianco. Storie di jazzisti maledetti al cinema

Il cinema ha raramente rappresentato il jazz in modo veritiero. In particolare il trombettista bianco bello, talentuoso e maledetto segna un cliché che dalla letteratura è dilagato nel cinema di finzione e fin nel documentario. Un viaggio tra esempi da vari film e varie epoche, da Hollywood al cinema italiano.


24/3/22, Fermo, Conservatorio G.B. Pergolesi, ore 14-17

Dalla tecnologia alla creazione. Bitches Brew di Miles Davis e la post produzione nel jazz

Il jazz si fonda su una mitologia della spontaneità. Ma la realtà della produzione discografica è più complessa: dalle prime forme di sovraincisione all'editing dei nastri, il jazz su disco è comunque musica d'artificio. Fino al capolavoro Bitches Brew, di cui ripercorriamo e analizziamo la genesi e il process compositivo in post-produzione.


25/3/22, San Vito al Tagliamento, luogo da definire, ore 18

L’autobiografia musicale di Charles Mingus


27/3/22, Roma, Auditorium Parco della Musica, ore 11

Angeli e demoni. Il tragico volo di Albert Ayler (Guida all’ascolto). Con Pasquale Innarella

Albert Ayler è stato una delle figure più tormentate e controverse del jazz moderno. Alfiere del fee jazz, in realtà Ayler aspirava a portare i suoi ascoltatori in un universo di esaltazione panica, dove la veemenza fonica e l’intensità lirica si fondono in gesti di inaudita potenza. Ammirato da John Coltrane, profondo innovatore del sassofono, viveva in un mondo psichico abitato da streghe e fantasmi, che resuscitavano la ritualità degli spiritual. Con il sassofonista Pasquale Innarella approfondiremo anche le innovazioni tecniche e foniche di questo musicista oggi di riferimento.


10/4/22, Roma, Auditorium Parco della Musica, ore 11

Il signor G. Giorgio Gaslini, l’uomo che ha cambiato la musica italiana (Ritratti di jazz)

Sembra di conoscerlo bene Gaslini: l’austero musicista che ha fuso jazz e musica contemporanea, l’eclettico compositore di musica da film di successo, l’intellettuale che pubblica trattati sulla musica “totale”. Ma c’è molto altro nella sua storia: c’è l'artista che ha messo in crisi la distinzione tra generi, che ha fondato l’attuale didattica jazz in Italia, che è stato il primo vero ambasciatore del jazz italiano nel mondo. Soprattutto c’è una parabola umana e artistica affascinante e sorprendente, che illumina il nostro debito con questo instancabile pianista e compositore.


24/4/22, Roma, Auditorium Parco della Musica, ore 11

Dal valzer all’Africa: My Favorite Things di John Coltrane (Viaggio nel capolavoro)

In principio era un valzerino da un musical: nel 1960 John Coltrane lo ha trasformato in una maestosa cantilena africaneggiante, con la quale ha introdotto il moderno di stile di sax soprano, rivoluzionato la scansione del tempo di valzer e trasformato la forma improvvisativa del jazz. Un singolo brano che ha cambiato il corso della storia.


26/4/22, Firenze, Biblioteca comunale De Andrè, ore 17:30

Conferenza sul libro Che razza di musica


3/5/22, Prato, Università del tempo libero, ore 16

Polifonie coloniali. Il barocco musicale tra Messico e Perù


8/5/22, Roma, Auditorium Parco della Musica, ore 11

Il jazz e la guerra: l’incredibile storia dei V- Disc (Oltre la musica) 

La seconda guerra mondiale ha segnato una profonda trasformazione del nostro tempo, e il jazz non ne è stato immune. Tutta una serie di forze storiche e sociali hanno plasmato i contenuti della musica: dagli scioperi discografici al razionamento di materie prime, dal reclutamento dei soldati/musicisti alla propaganda. La storia dei V-Disc, che ha interessato soprattutto l’Europa, ne è la sintesi più affascinante e sorprendente.


10/5/22, Prato, Università del tempo libero, ore 16

Oltre la Carmen: storia dell’habanera cubana


17/5/22, Prato, Università del tempo libero, ore 16

Meticciato statunitense: la ricchezza del ragtime


22/5/22, Roma, Auditorium Parco della Musica, ore 11

Quando lo strumento parla: il “suono” nella musica afroamericana (Guida all’ascolto)

Quando ascoltiamo un sassofonista o un trombettista capiamo subito se è un musicista di formazione classica o jazz. Un cantante lirico è ben diverso da un cantante jazz. In un'orchestra con trombe wah wah o in un gruppo con la chitarra elettrica riconosciamo subito una matrice culturale afroamericana. Cosa rende il suono del jazz diverso dagli altri suoni? Quale concezione estetica si manifesta nella chitarra elettrica di Jimi Hendrix, nella voce di James Brown o nel sassofono di Ben Webster?


24/5/22, Prato, Università del tempo libero, ore 16

Da José Mauricio a Villa-Lobos: breve storia della musica colta in Brasile


31/5/22, Prato, Università del tempo libero, ore 16

Non solo ballo. L’Argentina e il tango

© Stefano Zenni 2016