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Prato, Metastasio Jazz 2017 - XXII edizione

Direzione artistica di Stefano Zenni

Il programma è qui.

Riprendono le Lezioni di jazz all’Auditorium Parco della Musica di Roma.

Ecco il calendario, sempre la domenica alle ore 11

19/2/17: Ellington canta Shakespeare:
Such Sweet Thunder (Viaggio nel capolavoro)
La celebrazione dei 400 anni di Shakespeare non poteva ignorare il jazz, ed uno dei suoi massimi capolavori, la suite sul “così dolce tuono” che Ellington e Strayhorn composero nel 1957 ispirandosi a opere, personaggi e forme dell’opera del Bardo.

26/2/17: I molti volti del bebop (Guida all’ascolto)
Tra i generi più rivoluzionari del jazz, il bebop è quello che ha subito una sorta di semplificazione in una formula. In questo incontro riveleremo la straordinaria ricchezza e molteplicità di articolazioni, voci e approcci, dai solisti alle big band, dall’influenza cubana ai risvolti più intellettuali, dai cantanti alle figure “minori”.

5/3//17: E’ sempre bel tempo: la musica dei Weather Report (Guida all’ascolto)
Considerato all’inizio un gruppo controverso, i Weather Report sono presto diventati una delle formazioni più creative e influenti degli anni Settanta e Ottanta. Ne riscopriamo la freschezza del loro universo creativo.

26/3/17: Concorde del Modern Jazz Quartet. L’incontro tra Bach e il jazz (Viaggio nel capolavoro)
Nell’immaginario del jazz Bach è sempre stato percepito vicino, per il fraseggio e il senso ritmico. Ma ci sono molti aspetti che invece sembrano incompatibili con l’improvvisazione, come ad esempio la fuga. John Lewis è riuscito a scrivere magnifiche fughe jazz, di cui Concorde (1955) è il prototipo, e l’occasione per indagare tra le pieghe di un linguaggio meno conosciuto.

2/4//17: Non solo ragtime. Scott Joplin e la nascita del compositore americano moderno (Ritratti di jazz)
Nel centenario della morte cogliamo l’occasione per gettare una nuova luce su un gigante della composizione, troppo spesso relegato a maestro del ragtime quale “antenato del jazz”. E invece Joplin, autore di musiche assai diverse, incluse due opere liriche, è stato il prototipo del compositore americano: ha sintetizzato musiche diverse, ha narrato storie, ha proposto una nuova, pionieristica visione la cultura afroamericana.

9/4/17: All that Jazz: la musica afroamericana al cinema (Oltre la musica)
Il rapporto tra jazz e cinema è tra i più discussi e controversi, fonte di sorprese e frustrazioni. Ma è anche un ambito in cui troppo spesso ci si ferma ai soliti titoli più noti, ignorando un vasto mondo che tocca il cinema sperimentale, l’animazione e le cinematografie meno note.

30/4/17: John Coltrane: i passi di un gigante della musica (Ritratti di jazz)
A cinquant’anni dalla morte, ripercorriamo gli aspetti più noti e meno noti di una delle personalità musicali più influenti del Novecento, per scoprirne la formidabile parabola e la sua durevole influenza sulla musica d’oggi.

Informazioni per biglietti e abbonamenti qui.

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Che razza di musica. Blues, jazz, soul e le trappole del colore (EDT)

E' in libreria il nuovo libro di Stefano Zenni, "Che razza di musica. Jazz, blues, soul e le trappole del colore" (EDT). 

9788859225867


Un libro che mette radicalmente in discussione le categorie frequentemente legate al jazz e alla musica afroamericana.

Musica “nera”, “jazz bianco”, cantanti neri che possiedono il senso del “soul”, lo swing come attitudine “naturale” dei neri americani: quale fondamento hanno espressioni come queste, spesso ripetute acriticamente dal pubblico e degli addetti ai lavori? Se si spinge lo sguardo con attenzione al di là del mito della “black music”, la storia della musica e la ricerca scientifica dimostrano una realtà molto più complessa e contraddittoria.

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La recensione di Andrea Di Gennaro sul "Fatto Quotidian"o. Leggila o scaricala qui.

Una bella intervista di Enrico Bettinello per il "Giornale della Musica" sul mio nuovo libro, con approfondimenti inediti: http://www.giornaledellamusica.it/approfondimenti/?id=118299

Una recensione del libro: https://mazzjazz.wordpress.com/2016/07/25/il-libro-che-chi-ama-il-jazz-deve-leggere/

La recensione di Franco Bergoglio per Alias de “il manifesto": https://magazzinojazz.wordpress.com/2016/08/29/stefani-zenni-che-razza-di-musica/?iframe=true&theme_preview=true

Sul “manifesto" una doppia recensione-dibattito di Flavio Massarutto e Marcello Lorrai. Leggila o scaricala qui.

La recensione di Marco Aime su “Nigirizia", settembre 2016. Leggila o scaricala qui.

Su "Classic Jazz", 2, settembre 2016, una recensione anonima (credo di Luca Cerchiari). Leggila o scaricala qui.

Su “La lettura” del Corriere della Sera di ottobre 2016, a firma di Claudio Sessa. Leggila o scaricala qui.

Sul Sole 24 Ore, 6 novembre 2016, a firma di Riccardo Piaggio. Leggila o scaricala qui.

La recensione di Ettore Garzia sul suo blog http://ettoregarzia.blogspot.it/2016/12/lavorare-per-le-liberta-della-musica.html

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