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Ripartono le lezioni di jazz a Roma! VI stagione

Sempre la domenica, ma con il nuovo orario alle 18

Le Lezioni di jazz, giunte alla sesta edizione, si confermano l’occasione ideale per avvicinarsi ad uno dei generi musicali più importanti e sorprendenti del nostro tempo, per approfondire le sue figure più significative, i capolavori memorabili, gli strumenti, le connessioni con i grandi temi della cultura. Ogni lezione è condotta con un linguaggio accessibile anche al non specialista e procede con ascolti, filmati, grafici nonché esempi al pianoforte. Dalla sesta stagione, le Lezioni si tengono in un nuovo orario, alle 18.

Nella nuova edizione si esplora il rapporto con le molteplici manifestazioni della spiritualità, si approfondiscono capolavori come West End Blues e Fables of Faubus o la musica di Eric Dolphy, si tracciano i ritratti di grandi pianisti come Bill Evans, Art Tatum e Franco D’Andrea, il quale - novità di quest’anno - sarà al centro di un incontro-intervista. E ancora si guideranno gli ascoltatori alla scoperta della big band, del trombone e dei paradossi del disco di jazz, tra filosofia della musica e aneddotica produttiva.

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Tre lezioni di Storia del Jazz alla Mississippi Jazz School di Roma, tra novembre e gennaio.

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Un nuovo ciclo di tre Lezioni di jazz presso lo spazio Quilombo a Prato.

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Umberto Cesàri

Il genio di umberto Cesàri, uno dei più grandi jazzisti europei, fu riportato alla luce nel 2001 con un libro di cui fui il curatore. Oggi il figlio, leonardo Cesàri, ha realizzato un sito dedicato al apdre, che comprende anche la versione liberamente accessibile di quel libro. Il tutto si trova qui: www.umberto-cesari.com

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Che razza di musica. Blues, jazz, soul e le trappole del colore (EDT)

E' in libreria il nuovo libro di Stefano Zenni, "Che razza di musica. Jazz, blues, soul e le trappole del colore" (EDT). 

9788859225867


Un libro che mette radicalmente in discussione le categorie frequentemente legate al jazz e alla musica afroamericana.

Musica “nera”, “jazz bianco”, cantanti neri che possiedono il senso del “soul”, lo swing come attitudine “naturale” dei neri americani: quale fondamento hanno espressioni come queste, spesso ripetute acriticamente dal pubblico e degli addetti ai lavori? Se si spinge lo sguardo con attenzione al di là del mito della “black music”, la storia della musica e la ricerca scientifica dimostrano una realtà molto più complessa e contraddittoria.

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La recensione di Andrea Di Gennaro sul "Fatto Quotidian"o. Leggila o scaricala qui.

Una bella intervista di Enrico Bettinello per il "Giornale della Musica" sul mio nuovo libro, con approfondimenti inediti: http://www.giornaledellamusica.it/approfondimenti/?id=118299

Una recensione del libro: https://mazzjazz.wordpress.com/2016/07/25/il-libro-che-chi-ama-il-jazz-deve-leggere/

La recensione di Franco Bergoglio per Alias de “il manifesto": https://magazzinojazz.wordpress.com/2016/08/29/stefani-zenni-che-razza-di-musica/?iframe=true&theme_preview=true

Sul “manifesto" una doppia recensione-dibattito di Flavio Massarutto e Marcello Lorrai. Leggila o scaricala qui.

La recensione di Marco Aime su “Nigirizia", settembre 2016. Leggila o scaricala qui.

Su "Classic Jazz", 2, settembre 2016, una recensione anonima (credo di Luca Cerchiari). Leggila o scaricala qui.

Su “La lettura” del Corriere della Sera di ottobre 2016, a firma di Claudio Sessa. Leggila o scaricala qui.

Sul Sole 24 Ore, 6 novembre 2016, a firma di Riccardo Piaggio. Leggila o scaricala qui.

La recensione di Ettore Garzia sul suo blog http://ettoregarzia.blogspot.it/2016/12/lavorare-per-le-liberta-della-musica.html

Intervista e recensione di Simona Frasca su Blog Foolk: qui.

La recensione di Alberto Bazzurro su All About Jazz qui.

Leggi qui l’intervista e la recensione di Simona Frasca.

Stefano Zenni 2


© Stefano Zenni 2016